Ecomuseo del Biellese

Provincia di Biella
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Tipo di gita: .

Durata suggerita: Mezza giornata.

Stagione: Autunno, Estate, Primavera.

In caso di pioggia: Nessun problema.

Mezzi: Auto e moto.

Tragitto più veloce: 01:10 ore.

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Punti di interesse

Cittadellarte - Fondazione Pistoletto

Ricetto di Candelo

Fabbrica della Ruota

Casa Museo dell'Alta Valle del Cervo

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L’Ecomuseo del Biellese rappresenta un modello innovativo di valorizzazione territoriale che si distingue per la sua struttura diffusa e l’approccio partecipativo con le comunità locali. Istituito dalla Provincia di Biella nel 1996 e riconosciuto dalla Regione Piemonte nel 2000, questo sistema ecomuseale unico si articola in 15 cellule distribuite su tutto il territorio biellese, ciascuna dedicata a specifici aspetti del patrimonio culturale, storico e industriale locale.

Cittadellarte – Fondazione Pistoletto rappresenta il cuore pulsante dell’innovazione artistica contemporanea del territorio. Situata negli spazi dell’ex Lanificio Trombetta lungo il torrente Cervo, questa cellula ecomuseale trasforma un sito di archeologia industriale in un laboratorio di creatività fondato nel 1998 dall’artista Michelangelo Pistoletto. La struttura ospita la più vasta collezione esistente di opere del maestro e simboleggia perfettamente la trasformazione da opificio industriale a “fabbrica di idee”, dimostrando come il patrimonio industriale possa essere reinventato per ospitare l’arte contemporanea.

Il Ricetto di Candelo costituisce una delle attrazioni più affascinanti dell’ecomuseo, essendo uno dei borghi medievali fortificati più belli d’Italia. Costruito tra il XIII e XIV secolo, questo receptum serviva storicamente come deposito per prodotti agricoli e rifugio per la popolazione. L’Ecomuseo della Vitivinicoltura qui ospitato documenta l’antica vocazione agricola del territorio attraverso percorsi tematici che si estendono verso la Baraggia, il “vigneto laboratorio” e le chiese con affreschi. La struttura fortificata, con le sue cellule di stoccaggio e le torri di guardia, offre un’immersione completa nella civiltà rurale medievale del Biellese.

La Fabbrica della Ruota di Pray rappresenta un eccezionale esempio di archeologia industriale ottocentesca. Questo antico lanificio è caratterizzato dalla trasmissione telodinamica dell’energia e si trova lungo la storica “Strada della Lana”. La struttura ospita il Centro di Documentazione dell’Industria Tessile con una biblioteca specializzata di oltre 1.500 volumi e un archivio di 58 fondi industriali, costituendo un punto di riferimento fondamentale per la comprensione dell’evoluzione dell’industria tessile biellese. La conservazione dei macchinari originali e dei sistemi di trasmissione permette di comprendere appieno il funzionamento degli opifici dell’epoca.

La Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo a Rosazza, attiva dal 1985, occupa una tradizionale abitazione settecentesca con 17 stanze che offrono un percorso articolato attraverso gli ambienti di vita montanara. Il museo documenta temi cruciali come la lavorazione della sienite, l’emigrazione stagionale e il ruolo della donna nella società alpina. La struttura preserva atmosfere autentiche della vita quotidiana montana, con arredi originali e collezioni di attrezzi da lavoro che testimoniano l’adattamento delle comunità alpine alle condizioni ambientali.

L’Ecomuseo della Terracotta di Ronco Biellese valorizza l’artigianato delle “bielline”, le stoviglie in terracotta tipiche del territorio. La collezione comprende oggetti significativi e la rinata fornace ex Cantono, testimoniando l’importanza di Ronco come uno dei centri più importanti del Piemonte per la produzione di ceramiche popolari. La tradizione ceramica locale, con le sue tecniche specifiche e i suoi decori caratteristici, rappresenta un aspetto fondamentale dell’artigianato biellese.

L’Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge documenta la civiltà rurale dell’area con oltre 2.000 reperti esposti nell’ex scuola di Castellengo. Gli itinerari tematici conducono alla scoperta del sistema feudale, della religiosità popolare e dell’economia rurale, offrendo una comprensione completa della vita nelle campagne biellesi. La Riserva Naturale Speciale della Baraggia, condivisa con l’ecomuseo, aggiunge una dimensione naturalistica all’esperienza culturale.

Il Museo dell’Oro e della Bessa di Zubiena documenta l’antica tradizione aurifera del territorio, dove per secoli si è praticata l’estrazione dell’oro dai sedimenti alluvionali. Le tecniche di ricerca aurifera, gli strumenti utilizzati e la storia geologica del territorio offrono una prospettiva unica su un’attività economica che ha caratterizzato la zona per millenni.

L’Ecomuseo della Tradizione Costruttiva nella Trappa di Sordevolo, situato in un monastero settecentesco a 1.000 metri di quota, illustra le tecniche costruttive tradizionali alpine. La struttura, che ospitò monaci trappisti in fuga dalla Francia rivoluzionaria, conserva esempi significativi di architettura monastica e tecniche edilizi tradizionali.

L’esperienza dell’Ecomuseo del Biellese si completa con la possibilità di percorrere la “Strada della Lana”, un itinerario di archeologia industriale che collega i principali siti dell’industria tessile storica, permettendo di comprendere l’evoluzione del territorio da economia rurale a distretto industriale di fama mondiale.

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