Cuneo
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Tipo di gita: .
Durata suggerita: Gita di un giorno.
In caso di pioggia: Nessun problema.
Mezzi: Auto e moto, Bus compagnia privata, Trasporto pubblico.
Tragitto più veloce: 01:06 ore.
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Punti di interesse

Contrada Mondovì

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Cuneo si rivela spesso come una sorpresa silenziosa per chi decide di spingersi a sud di Torino, lasciandosi alle spalle il profilo industriale della prima cintura per immergersi in una pianura che sembra correre dritta contro il muro imponente delle Alpi Marittime. Spesso definita la "capitale della Granda" per l'estensione della sua provincia, questa città non è solo un punto di passaggio verso le valli o le stazioni sciistiche, ma un salotto elegante e rigoroso che ha saputo conservare un’anima autentica, lontana dai flussi turistici più caotici. La sua pianta a cuneo, da cui deriva il nome, si inserisce perfettamente alla confluenza tra il torrente Gesso e il fiume Stura di Demonte, creando una sorta di prua di pietra che punta verso le montagne. Per chi arriva da Torino, l'impatto visivo è dominato dal monumentale Viadotto Soleri, una struttura che solleva il visitatore sopra il paesaggio fluviale per proiettarlo direttamente nel cuore razionale e porticato della città.
Il vero fulcro della vita cittadina è senza dubbio piazza Galimberti. Vastissima, con i suoi quasi ventiquattromila metri quadrati, rappresenta uno degli spazi urbani più ampi e scenografici del Piemonte. Intitolata all'eroe della Resistenza Duccio Galimberti, la piazza è circondata da dieci palazzi neoclassici collegati da ampi portici, che offrono riparo e continuità al passeggio pedonale in ogni stagione. Qui si respira un'atmosfera d'altri tempi, specialmente durante il mercato settimanale del martedì, un rito collettivo che trasforma l'intera area in un brulicante centro di scambi dove i prodotti delle valli circostanti incontrano la raffinatezza cittadina. Passeggiando sotto i portici, si nota immediatamente la cura dei dettagli architettonici e la pulizia formale che caratterizza l'urbanistica cuneese, un mix di rigore militare e accoglienza sabauda.
Dalla piazza si dirama via Roma, l'asse portante del centro storico, recentemente riqualificata e interamente pedonalizzata. Questa via rappresenta l’anima antica di Cuneo, dove il tracciato medievale si fonde con interventi successivi. A differenza dei portici ampi e alti di via Nizza o corso Nizza, quelli di via Roma sono più bassi, intimi e irregolari, testimoniando le stratificazioni storiche della città. Camminando lungo questa direttrice, lo sguardo viene catturato dalle facciate affrescate e dai portali in pietra che nascondono cortili interni inaspettati. È qui che si percepisce la vera identità di Cuneo: una città di confine, abituata a difendersi ma anche a commerciare, un luogo dove la nobiltà terriera e la borghesia mercantile hanno lasciato segni tangibili del loro passaggio.
Lungo via Roma si incontra la maestosa Cattedrale di Santa Maria del Bosco. La sua cupola e la facciata neoclassica dominano lo skyline della via, ma è all'interno che il monumento rivela la sua complessità decorativa, con opere che spaziano dal XVII al XIX secolo. Poco distante, la Torre Civica si erge come simbolo dell'autonomia comunale; salire i suoi gradini è un'esperienza consigliata per chiunque desideri comprendere la geografia del territorio. Dalla cima, la vista spazia a trecentosessanta gradi: sotto i piedi la geometria perfetta della città, all'orizzonte il profilo inconfondibile del Monviso e la corona delle Alpi che sembrano proteggere l'altopiano. È il punto ideale per scattare fotografie che catturino l'essenza di questa "città dei portici".
Proseguendo l'esplorazione del centro storico, ci si imbatte nel Complesso Monumentale di San Francesco, che ospita il Museo Civico di Cuneo. La chiesa, un gioiello gotico di rara bellezza, colpisce per la purezza delle sue linee e per la vastità degli spazi interni. Il chiostro adiacente è un luogo di pace assoluta, dove il tempo sembra essersi fermato. Le collezioni museali permettono di ripercorrere la storia locale dalla preistoria all'età moderna, offrendo uno spaccato interessante sulle tradizioni popolari e sull'evoluzione sociale di questa parte di Piemonte. Non si tratta solo di una visita accademica, ma di un viaggio nelle radici profonde di una comunità che ha sempre mantenuto un legame fortissimo con la propria terra e le proprie montagne.
Una delle gemme nascoste di Cuneo è il quartiere che circonda la Contrada Mondovì. Questa zona, un tempo sede del ghetto ebraico, ha conservato un fascino bohémien e raccolto. Le sue vie strette, i piccoli negozi di artigianato e l'assenza del traffico creano un contrasto piacevole con la grandiosità di piazza Galimberti. Qui si trova la Sinagoga, una delle più significative del Piemonte per conservazione e ricchezza degli arredi interni, testimonianza di una presenza storica importante che ha influenzato la cultura e l'economia cittadina. Esplorare questi vicoli significa scoprire una Cuneo più segreta, fatta di angoli silenziosi e dettagli architettonici che sfuggono al visitatore frettoloso.
Per chi ama il verde e il contatto con la natura senza allontanarsi troppo dal centro, il Viale degli Angeli rappresenta una tappa obbligatoria. Questo lungo viale alberato si estende per diversi chilometri lungo il bordo dell'altopiano, offrendo una passeggiata pianeggiante e ombreggiata con viste spettacolari sul torrente Gesso e sulle vette alpine. Lungo il viale si affacciano eleganti ville in stile Liberty, testimonianza della crescita della città tra fine Ottocento e inizio Novecento. Al termine della camminata si raggiunge il Santuario di Santa Maria degli Angeli, un luogo di devozione molto caro ai cuneesi, immerso in un contesto paesaggistico di grande serenità.
Il legame tra Cuneo e l'ambiente circostante è celebrato nel Parco Fluviale Gesso e Stura. Questa vasta area protetta circonda la città e offre chilometri di sentieri per il trekking leggero, il cicloturismo e il relax. È un esempio virtuoso di come una realtà urbana possa integrarsi con l'ecosistema fluviale, offrendo ai residenti e ai visitatori uno spazio dove praticare sport o semplicemente godersi la natura. Il parco dispone anche di centri visita tematici che approfondiscono la flora e la fauna locale, rendendolo una destinazione ideale per le famiglie che partono da Torino in cerca di una giornata all'aria aperta.
Se si ha a disposizione un intero weekend, Cuneo funge da base perfetta per esplorare le vicine valli cuneesi. La Valle Stura, la Valle Gesso e la Valle Maira offrono scenari naturali incontaminati e borghi dove il tempo sembra essersi fermato. A pochi chilometri dalla città si trova anche il Borgo San Dalmazzo, con la sua abbazia storica, e il Santuario di Vicoforte, famoso per la sua cupola ellittica, la più grande al mondo. Anche la vicina città di Mondovì, raggiungibile in breve tempo, merita una deviazione per il suo centro storico alto (Piazza) collegato da una storica funicolare e per il Belvedere che offre una vista mozzafiato sulle Langhe e sulle Alpi.
Per il viaggiatore che arriva da Torino, i consigli pratici sono semplici ma essenziali. Cuneo è facilmente raggiungibile in treno, con collegamenti frequenti che in circa un'ora portano direttamente nel cuore della città, permettendo di godersi il viaggio senza lo stress del traffico. Se si sceglie l'auto, il tragitto attraverso l'autostrada A6 offre scorci suggestivi sulla pianura e sulle colline, ma la statale interna permette di attraversare centri minori altrettanto affascinanti. Una volta arrivati, il consiglio è di abbandonare i mezzi e muoversi esclusivamente a piedi: Cuneo è una città a misura d'uomo, fatta per essere calpestata con calma, ascoltando il ritmo lento della vita di provincia che qui ha mantenuto una dignità e un'eleganza rare.
Non si può lasciare Cuneo senza aver provato la sensazione di sedersi in uno degli storici caffè sotto i portici. Questi locali sono vere e proprie istituzioni, dove il rito del caffè o dell'aperitivo viene vissuto con una serietà quasi cerimoniale. È il momento ideale per osservare lo struscio cittadino e lasciarsi contagiare dalla proverbiale riservatezza ma anche dalla grande ospitalità dei residenti. Cuneo non urla la sua bellezza, la sussurra a chi ha la pazienza di cercarla tra un porticato e l’altro, tra una piazza monumentale e un vicolo medievale, confermandosi come una delle mete più sottovalutate e affascinanti per una fuga piemontese autentica.
Il fascino dei portici e l'architettura cittadina
I portici di Cuneo non sono semplicemente un elemento architettonico, ma rappresentano il vero scheletro sociale della città. Con oltre otto chilometri di estensione, offrono un riparo costante contro la pioggia e la neve, trasformando il centro in una sorta di grande interno collettivo. La distinzione tra i portici neoclassici di corso Nizza, ampi e luminosi, e quelli medievali di via Roma, più intimi e variegati, racconta visivamente l'evoluzione della città da borgo fortificato a moderna provincia del Regno. Ogni pilastro, ogni volta e ogni pavimentazione in pietra parla di una cura per il decoro urbano che è tipica del Piemonte profondo. Osservando le facciate dei palazzi che si affacciano su via Roma, si possono scorgere frammenti di affreschi rinascimentali e dettagli in ferro battuto che testimoniano l'abilità delle maestranze locali nel corso dei secoli.
Piazza Galimberti e il cuore pulsante della comunità
Piazza Galimberti è il palcoscenico naturale su cui si svolge la vita di Cuneo. La sua vastità è tale da far sentire piccoli, ma la disposizione armoniosa degli edifici circostanti riesce a dare un senso di ordine e accoglienza. Al centro della piazza svetta la statua dedicata a Giuseppe Barbaroux, ma è il legame con la famiglia Galimberti a definire l'identità del luogo. Palazzo Galimberti, oggi casa-museo, offre una testimonianza preziosa non solo sulla Resistenza, ma sulla vita intellettuale e quotidiana di una famiglia borghese del Novecento. Visitare le stanze della casa significa immergersi in una biblioteca ricchissima e scoprire documenti che hanno segnato la storia d'Italia, tutto mantenuto con un rigore che onora la memoria dei suoi abitanti.
La riscoperta della contrada Mondovì e del ghetto
Allontanandosi di pochi passi dalle direttrici principali, la Contrada Mondovì accoglie il visitatore con un'atmosfera sospesa. Questo antico quartiere, caratterizzato da archi ribassati e passaggi stretti, è stato oggetto di un attento recupero che lo ha reso uno degli angoli più suggestivi di Cuneo. Qui la Sinagoga, incastonata tra i palazzi, ricorda il periodo in cui la comunità ebraica era confinata in questo perimetro. Oggi, la via è animata da botteghe di antiquari, laboratori artigiani e piccoli studi d'arte che hanno ridato vita a spazi storici, mantenendo intatta quella sensazione di segretezza e comunità che da sempre caratterizza il quartiere. È il luogo perfetto per chi cerca un dettaglio insolito o una prospettiva diversa sulla città.
Natura e paesaggio lungo il viale degli Angeli
Il Viale degli Angeli è molto più di una semplice strada; è l'estensione naturale della città verso il paesaggio alpino. Lungo questo asse lungo circa tre chilometri, i cuneesi si ritrovano per correre, passeggiare o semplicemente godersi il fresco durante le sere estive. Le ville Liberty che punteggiano il percorso, con i loro giardini curati e le torrette panoramiche, evocano un'epoca di splendore e villeggiatura. Dal bordo del viale, lo sguardo cade sul Parco Fluviale e risale verso le cime delle Alpi Marittime, creando un dialogo costante tra l'ambiente costruito e quello naturale. È un percorso che invita alla riflessione e che mostra il lato più dolce e contemplativo di Cuneo, lontano dal rigore geometrico del centro storico.
San Francesco e il patrimonio artistico museale
Il Complesso di San Francesco rappresenta l'apice della cultura gotica in città. La struttura, che oggi funge da spazio espositivo e sede del Museo Civico, colpisce per la sua facciata in mattoni e il portale strombato di grande pregio. L'interno, spogliato degli arredi religiosi, mette a nudo l'imponenza dell'architettura francescana, creando un contenitore neutro ma potentissimo per le collezioni storiche. All'interno si possono ammirare reperti archeologici che documentano la presenza umana nell'altopiano fin dall'antichità, oltre a testimonianze dell'artigianato locale e della vita contadina. Il chiostro, con le sue colonne sottili e l'erba verde nel centro, rimane uno dei luoghi più silenziosi ed evocativi di tutto il Piemonte meridionale, ideale per concludere una giornata di scoperte culturali.
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